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22/11/2017 - la posizione di ConfGuide nazionale espressa nella riunione del 15 novembre a Roma in occasione dell'audizione con il Coordinamento Turismo delle regioni

ALLA RICERCA DELLA QUALITA’: PER CONFGUIDE, TUTTE LAUREATE LE NUOVE GUIDE TURISTICHE 

Questa la posizione espressa da CONFGUIDE in occasione dell’audizione delle associazioni di categoria delle guide turistiche che si è tenuta lo scorso 15 novembre a Roma da parte della Commissione interregionale Turismo.

Era infatti in discussione lo schema di intesa sugli standard professionali e formativi di guida turistica e per la definizione di modalità uniformi, contenuti e programmi per l’espletamento dei corsi di formazione e dell’esame di abilitazione all’esercizio dell’attività di guida turistica.

Il presupposto da cui partire è che la guida turistica, attraverso la sua professione, mostra, illustra, spiega e divulga a turisti/visitatori, singoli/organizzati, italiani/stranieri, il patrimonio storico-artistico-archeologico-ecclesiastico-monumentale-enogastronomico-paesaggistico-tradizionale dell’Italia.

Pertanto la definizioneaccompagna nelle visite” contenuta nella bozza risulta riduttiva, fuorviante, svilente.

Il ruolo della guida è proattivo e di valorizzazione rispetto a ciò che si visita.

La stessa definizione professionale “guida turistica” andrebbe riqualificata e rivista in modo da associare con immediatezza turismo e cultura (“guida turistico-culturale”).

Per CONFGUIDE la nuova normativa che disciplinerà la professione deve:

- puntare verso l’alto, verso una qualificazione della professione aggiornata con le esigenze, le richieste, il quadro reale;

- garantire la qualità, la competenza, la professionalità, la preparazione delle future guide turistiche che opereranno in Italia, a tutela degli utenti e dell’immagine stessa del Paese;

- garantire che le guide turistiche, abilitate secondo le regole previste dalla stessa, siano in grado di mostrare, illustrare, spiegare e divulgare il patrimonio culturale italiano correttamente, a tutto tondo e nel migliore dei modi.

Per CONFGUIDE i punti fondamentali devono essere:

·         Unico requisito formativo di accesso alla professione (titolo di studio): LAUREA IN MATERIE SPECIFICHE (lettere -storia, storia dell’arte, archeologia-, beni culturali, architettura)

·         Esame scritto a tema o risposte aperte (no quiz a risposte multiple)

·         Esame orale nella lingua straniera per cui ci si candida (per gli stranieri italiano obbligatorio), livello C2

·         Prova tecnico-pratica

·         Nessuna scorciatoia attraverso corsi propedeutici per nessuno: eliminare quanto previsto per gli accompagnatori turistici. No corsi per diplomati: non si possono equiparare enti formativi alle Università. Le guide turistiche dovranno essere tutte laureate in materie specifiche (come già ad oggi spesso sono, pur non essendo stata nel passato la laurea un requisito obbligatorio).

·         Prevedere piuttosto corsi successivi al superamento dell’esame, obbligatori e finalizzati a fornire competenze professionali specifiche e non contenuti culturali.

·         Eventuali corsi propedeutici di almeno 800 ore, solo per candidati in possesso del diploma di laurea specifica

·         Commissione d’esame: deve essere presente un rappresentante di Associazione di categoria.

·         Sede esame: pubblica

CONFGUIDE ha chiarito nell’occasione, una volta per tutte, che le guide turistiche italiane già abilitate sono già guide nazionali e “specialistiche”, in virtù della legge 97/2013, e che non devono essere sottoposte ad ulteriori esami. Non ci può essere infatti retroattività a danno di professionisti che lavorano da tempo e dopo quattro anni dall’entrata in vigore della legge 97, durante i quali le guide turistiche professioniste hanno potuto spiegare senza limitazioni in tutti i luoghi e siti d’Italia, aggiornando a proprie spese le proprie competenze e conoscenze.

Un passaggio, infine, è stato fatto anche riguardo all’”ABILITAZIONE SPECIFICA” (legge 97/2013, art. 3, comma 3). CONFGUIDE ha ribadito quanto da sempre sostenuto: i siti dovranno essere numericamente pochi (poche decine in tutta Italia), controllabili e controllati, individuati secondo il principio dell’attrattività turistica, come fatto nei principali altri stati comunitari. Prevedere il conseguimento dell’abilitazione specifica in una unica soluzione per tutti i siti, senza ripartizioni territoriali/regionali. Con formazione obbligatoria, da parte degli enti gestori dei siti, per le guide candidate all’abilitazione specifica.

Nell’audizione è emersa l’esigenza, condivisa, di una legge complessiva di riordino delle professioni turistiche.

A seguito dell’audizione delle associazioni, il Coordinamento interregionale provvederà a informare le regioni di quanto emerso per definire un nuovo schema di intesa che potrebbe essere valutato nella prossima Conferenza Stato – Regioni.

Già da tempo CONFGUIDE ha anche chiesto l’adozione di alcuni provvedimenti, iniziative pratiche e di costo limitato (se non nullo) che porterebbero immediato giovamento al sistema dei controlli e al lavoro delle guide turistiche:

1) realizzare l’elenco nazionale delle guide turistiche abilitate, nel quale siano riportati i contatti del professionista e le lingue straniere di esercizio dell'attività. L'elenco dovrebbe essere sempre aggiornato e consultabile on-line sui siti istituzionali di Ministero, Regioni, Province e Comuni, preferibilmente nelle pagine di promozione turistica.

2) adottare un tesserino unico nazionale, uguale in tutta Italia, eventualmente rilasciato dalle vecchie province/regioni di abilitazione, preferibilmente anche in forma di badge elettronico. Potrebbe essere uno strumento risolutivo per facilitare il riconoscimento ed incrementare i controlli a contrasto del dilagante abusivismo;

3) inviare una circolare ministeriale a tutti i musei, siti archeologici e luoghi della cultura censiti dal Ministero nella quale esplicitare con chiarezza che tutte le guide turistiche abilitate italiane possono accedere in tali siti con i loro clienti.

4) informare le regioni e gli organizzatori di corsi di formazione per guida turistica della necessità di sospendere l’attività formativa fino a quando non ci sarà l'intesa sulle regole ed i requisiti per il conseguimento delle nuove abilitazioni all’esercizio della professione di guida turistica.

5) Assicurazione RC terzi obbligatoria per l’esercizio della professione.  


4 giugno 2015: CONVOCATO IL CONSIGLIO NAZIONALE DI CONFGUIDE - A SEGUIRE, RIUNIONE DELLA GIUNTA CONFGUIDE.

Ricordiamo che Valeria Gerli è vicepresidente vicario di ConfGuide nazionale e che del Consiglio generale fanno parte le consigliere di ConfGuide-Gitec Emanuela Biscotti, Nadia Gobbi, Debora Lo Conte, Sara Nuzzi, Michela Callegaro, Marta Ronconi


3/2/2015 - Valeria Gerli (GITEC) nominata vice-presidente vicaria di ConfGuide, Associazione Nazionale Guide Turistiche aderente a Confcommercio 

COMUNICATO STAMPA askanews (3/2/2015)

Confcommercio: Maria Paola Migliosi presidente di ConfGuide Eletta la giunta dell'associazione Roma, 3 feb. (askanews) 

Il consiglio generale di ConfGuide (Associazione Nazionale Guide Turistiche) ha eletto, per il quinquennio 2015-2020, alla presidenza Maria Paola Migliosi e la giunta dell'associazione.


La giunta, riunitasi immediatamente, su proposta della Presidente Migliosi, ha eletto vice presidente vicario Valeria Gerli e Paola Balestra alla vice presidenza.


In rappresentanza delle Associazioni delle Guide di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Livorno, Milano, Perugia e Pisa sono stati anche eletti in Giunta rispettivamente Pietro Palermo, Marco Pellati, Ursula Pareti, Simona Fanelli e Silvia Piccini.
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Fanno parte del Consiglio Generale di ConfGuide in rappresentanza di GITEC, oltre alla Presidente Gerli, Emanuela BISCOTTI (vice-presidente vicaria), Sara NUZZI, Michela CALLEGARO,Debora LO CONTE, Marta RONCONI, Nadia Silvia GOBBI (Consigliere). 

 

GUIDE TURISTICHE: INCONTRO IN REGIONE LOMBARDIA CON GITEC CONFCOMMERCIO

 

Confcommercio Lombardia e Gitec Confcommercio (Associazione Guide Italiane Turismo e Cultura, aderente a Confguide) hanno incontrato mercoledì 8 gennaio la Dirigente dell'U.O. Turismo di Regione Lombardia per approfondire gli aspetti giuridici legati all'abilitazione alla professione di guida turistica dopo l'entrata in vigore della Legge comunitaria 2013. L'incontro è stata anche l'occasione per presentare l'attività dell'Associazione e la necessità di individuare azioni e progetti a sostegno degli operatori del settore, fondamentali in vista di Expo 2015.

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11 Novembre 2013: Giornata nazionale contro l'Abusivismo ed a favore della Legalità

Il Comunicato di CONFGUIDE

E’ una delle poche categorie del nostro Paese che ha vissuto un processo di 'liberalizzazione' a 360 gradi, attuato nel 2007 dalla legge Bersani, che ha reso più facile (per alcuni anche troppo) l'accesso alla professione: sono le guide turistiche.

Secondo le stime di Confguide - Associazione Nazionale di categoria del mondo Confcommercio, stiamo parlando di circa 18 mila professionisti che operano in tutta Italia illustrando monumenti, musei, siti archeologici, bellezze naturali e promuovendo tradizioni, folclore e cultura enogastronomica del nostro Paese con visite guidate rivolte sia ad un utenza straniera che italiana.

Tuttavia, la crisi e l'abusivismo rendono sempre più difficile l'esercizio di questa professione. Le polizie municipali sostengono che il fenomeno dell'abusivismo nel settore delle guide turistiche è assai difficile da contrastare, anche a causa di normative prive di concreta efficacia repressiva, specie nei confronti di soggetti di nazionalità straniera e, nel caso nazionale, di una mancata volontà da parte delle Istituzioni a creare le condizioni per agevolare l'operato degli organi di controllo.

Una soluzione tecnica ed economica per rendere rapido il controllo da parte degli organi deputati, e che da tempo la categoria suggerisce, potrebbe essere l'esibizione di un badge elettronico con QR code leggibile anche da telefonino. Da parte delle polizie municipali l'attenzione rimane elevatissima, in considerazione del fatto che le guide abusive, anche a causa della scarsa cultura storico-artistica di cui normalmente dispongono, costituiscono un danno tangibile sotto vari aspetti: per l'immagine delle città, per gli operatori turistici professionali regolarmente abilitati che subiscono una concorrenza sleale e la sottrazione di lavoro, e per l’Erario al quale non arriveranno mai i proventi fiscali dell’attività svolta abusivamente.

 

 

8/10/2013

Nasce Confguide: "Rilanciare l'immagine e la professionalità delle guide turistiche"

Il nuovo sindacato, che raggruppa diverse realtà territoriali, sarà guidato dalla neo eletta presidente Maria Paola Migliosi proveniente dall'associazione guide turistiche di Firenze. L'obiettivo è quello di contrastare il fenomeno diffuso dell'abusivismo, sia italiano che straniero, garantire servizi di qualità, fornire informazioni corrette, attivare corsi di formazione e di aggiornamento.

E' nata in seno a Confcommercio, Confguide. Questo nuovo sindacato, che raggruppa diverse realtà territoriali (Gaia Confcommercio Bologna, Associazione Guide Turistiche Confcommercio Como, Guide Turistiche Confcommercio Firenze, Agtl Confcommercio Genova, Sindacato Guide TuristicheLivorno, Associazione G.T. Rigoletto Confcommercio Mantova, Gitec Confcommercio Milano, Sindacato guide Turistiche Autorizzate Confcommercio Padova, Associazione Guide Turistiche Confcommercio Parma, Gruppo Guide Confcommercio Pavia, Associazione Guide Turistiche Umbria Confcommercio Perugia, Appt Confcommercio Pesaro e Urbino, Confguide Confcommercio Pisa, Gruppo Guide Turistiche Confcommercio Pistoia, Gruppo Guide Turistiche Confcommercio Siena, Sindacato Guide Confcommercio Torino), sarà guidato dalla neo eletta presidente Maria Paola Migliosi proveniente dall'associazione turistica fiorentina mentre le funzioni di vice presidente vicario saranno esercitate da Valeria Gerli della Gitec di Milano. Il nuovo soggetto nasce con l'intenzione di contrastare il fenomeno diffuso dell'abusivismo della professione, sia esso italiano che straniero, garantire servizi di qualità, fornire informazioni corrette, attivare corsi di formazione e di aggiornamento. "La nascita di Confguide è molto importante - ha sottolineato la presidente - perchè stiamo vivendo un periodo molto difficile stretti da una pressione fiscale che per noi guide raggiunge quasi il 60% da un lato, messi in ginocchio da un abusivismo debordante e senza controllo dall'altro". "Un altro aspetto importante al quale teniamo molto - ha proseguito Migliosi - è quello di riqualificare la figura della guida turistica come libero professionista che svolge una funzione fondamentale per la conoscenza delle ricchezze artistiche del nostro Paese. Per questo motivo, vogliamo diventare un punto di riferimento per tutte quelle guide abilitate che hanno diritto ad esercitare la professione". "Una professione - ha puntualizzato la neopresidente - che troppo spesso viene avvilita da figure che svolgono abusivamente questo lavoro e che finiscono per danneggiare l'immagine dell'intera categoria. Per essere una buona guida turistica infatti, oltre ad un'indispensabile conoscenza di una o più lingue, serve una buona cultura generale e soprattutto storica, artistica, architettonica". 

08 ottobre 2013